Thaiyalmuttu ebbe una sola figlia che sposò un commerciante indiano. Il
terzo figlio nato da questo matrimonio fu chiamato Prem Kumar, ma il suo nomignolo era Ravi. Spesso nel lettino del bimbo si trovavano dolciumi e una
polvere rossa chiamata kumkum che è considerata sacra dagli indù. La madre sgridava gli altri fratelli e sorelle a causa di questi oggetti, ma in realtà
nessuno li aveva messi in quel posto, erano semplicemente apparsi. Quando Ravi crebbe tali fenomeni divennero più frequenti.
"Quando desideravo del cioccolato mi accorgevo che appariva nelle mie mani. Dividevo i dolciumi con i miei amici, ma ero seccato perché loro non facevano altrettanto con me. Pensavo che non volessero
sopportare il dolore che si manifestava quando apparivano quei dolciumi. Soltanto più tardi mi accorsi che ero il solo a poter fare queste cose." Swami Premananda
ESPERIENZE MISTICHE
All'età di sette anni l'interesse di Ravi per la spiritualità divenne evidente. Entrava facilmente in
meditazione e i genitori non erano in grado di comprendere i suoi poteri, inoltre non volevano che diventasse un monaco, un mendicante secondo le tradizioni dell'Oriente. Sarebbe stato un disonore
per la famiglia che apparteneva a una generazione di mercanti rispettabili. Dopo i dieci anni Ravi sveniva spesso a scuola ed entrava in uno stato di coscienza superiore. Gli insegnanti ricordano
ancora che dovevano inviarlo a casa in macchina mentre il kumkum continuava a sgorgare dalle sue mani. Gli amici intimi e i parenti si accorsero che Ravi era un essere straordinario.
"Dopo i dieci anni compresi che c'era qualcosa aldilà di questa vita e che quello che mi stava accadendo aveva un grande significato. Mediante la meditazione scopersi che la fonte delle
mie esperienze spirituali era certamente al disopra di ogni dimensione umana. Mi resi conto di chi fossi e di molte altre cose. Compresi anche che dovevo essere costantemente
cosciente dell'energia suprema e che era mio dovere indirizzare gli altri verso il grande e nobile sentiero spirituale." Swami Premananda
MEDITAZIONE, INSEGNAMENTO E SERVIZIO... L'INIZIO DELLA MISSIONE
Le persone erano sempre più attirate da Ravi e intorno a lui si formarono dei gruppi che partecipavano a delle pratiche spirituali.
Scelse la via della rinuncia all'età di 17 anni e creo' vari ashram nello Sri Lanka. L'ashram principale era a Matale e comprendeva un centro di meditazione su una collina, un
orfanotrofio e una sala di riunione. Molte persone partecipavano ai canti devozionali, svolgevano dei rituali e organizzavano nei giorni di luna piena pasti per i poveri. La
popolarità di Swami crebbe rapidamente e i suoi discorsi e insegnamenti in lingua tamil e singalese erano particolarmente apprezzati. La sua popolarità di estendeva tanto ai buddisti
che ai cristiani e ai musulmani dello Sri Lanka. Alcuni stranieri avevano sentito parlare di lui e dei suoi poteri straordinari e alcuni scienziati vennero per studiare queste capacità e quando se ne
andarono portavano con sé non solo la prova di quanto avevano osservato, ma anche una scintilla spirituale. Alcuni occidentali si stabilirono vicino al centro di meditazione e varie persone dello Sri
Lanka divennero visitatori abituali dell'ashram per prestare servizio umanitario o per brevi ritiri. Questo periodo felice cessò nel luglio del 1983 quando l'ashram fu bruciato a causa dei disordini
etnici che colpirono lo Sri Lanka. Poiché non era in vista la fine di tali ostilità, Swami insieme a molti devoti e orfani si trasferì a Trichy in India nello stato del Tamil Nadu.
"Non vivremo certamente più di cent'anni e durante questa breve esistenza cerchiamo di renderci conto di ciò che esiste al di là del mondo della materia. Cerchiamo di fare qualcosa
di positivo per la terra. Il mondo viene creato, mantenuto e distrutto da una forza che ha un'intelligenza infinita.
Dobbiamo realizzare queste verità e seguire il flusso naturale dell'esistenza. Una scintilla di questa grande forza
risiede in ognuno di noi, ma noi ne ignoriamo l'esistenza e non possiamo raggiungerla poiché l'abbiamo coperta con la nostra gelosia, avidità e ogni genere di desideri senza fine. Queste tendenze
rendono l'uomo schiavo e lo tengono lontano da ciò che gli appartiene dalla nascita, la scintilla divina. Se volete posso aiutarvi a togliere questi strati di
oscurità per far apparire la vostra luce, ma dovete veramente sentirne la necessità. Io non vi chiedo nulla, voglio soltanto che seguiate il retto sentiero
con la massima sincerità ed onestà, per voi e per tutti gli altri esseri." Swami Premananda
UN NUOVO CENTRO SPIRITUALE PER L'ORIENTE E L'OCCIDENTE: ASHRAM SRI PREMANANDA