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Divine Mother Bhajan Esperienze di devoti |
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MEDITAZIONE
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"Prima di parlare di meditazione dovete pensare a com'era il vostro stile di vita quando eravate giovani. Qual era la vostra cultura e che tipo di vita seguivate? Dovete tener presente il paese in cui siete nati - Italia, Canada, Inghilterra o Francia. Dal momento in cui nascete siete implicati in faccende materiali. Le persone intorno a voi sono coinvolte in attaccamenti e desideri materiali, come ad esempio il piacere dei sensi. Così già tra i dieci e i diciotto anni d'età i vostri pensieri seguono lo stesso procedimento". Per progredire nella meditazione bisogna fare pratica regolarmente, avere pazienza e resistenza. Swamiji ci conduce attraverso diverse tappe e pratiche sul sentiero spirituale, fino a quando saremo pronti per la meditazione. Esercitando l'autocontrollo, la purezza, l'arresa, il non attaccamento e alimentando la devozione, saremo condotti alla meditazione. Swamiji
dice, "Voi scavate un pozzo e dopo 3 metri vi fermate perché
non avete trovato l'acqua. Così andate in un altro posto e iniziate
ancora a scavare. Ancora una volta, dopo 3 metri vi fermate perché
non potete vedere l'acqua. In questo modo scaverete in molti altri posti,
ma Swamiji sostiene che dovreste scavare profondamente in un posto. Dopo
180 metri, troverete sicuramente l'acqua. Non cambiate dopo 3 metri. Continuate!
E' un pò faticoso. Scavare in superficie è semplice ma,
quando andate in profondità, è molto più difficile.
Troverete pietre e per rimuoverle avrete bisogno della dinamite. La stessa
cosa è per la meditazione. Alle volte potreste essere tesi e nervosi.
Rilassatevi! Se siete in difficoltà cantate OM GURU DEVAYA NAMAHA.
Questa è la dinamite che rimuove i disturbi. Se trovate terreno
duro e pietre, pensate al Guru ed Egli li farà esplodere. Svuotatevi.
Andate all'interno. C'è il vuoto. Se lo sentite allora state controllando
la vostra mente". Meditare non significa sempre sedersi e chiudere gli occhi. La meditazione può avvenire durante ogni azione eseguita in completa concentrazione. Questo è un altro metodo per controllare la mente. MADRE PARLA DELLA MEDITAZIONE "Potete
sedervi e fare meditazione, ma la "mente-scimmia" non vi permetterà
di fissare l'attenzione in un unico luogo. Se pensate che state facendo
meditazione, sicuramente la mente incomincerà la sua corsa. La
mente non dovrebbe mai sapere della vostra intenzione di meditare. Cosa
vuol dire meditare? Perché meditiamo? Per controllare la mente,
unicamente per arrestare la sua corsa. PENITENZA DEGLI YOGI - una storia sulla differenza tra la stabilità e la distruzione della mente (estratto da "Storie spirituali raccontate da Ramana Maharshi) Uno yogi era in meditazione
da molti anni sulle rive del Gange. Quando raggiunse un elevato grado
di concentrazione, si convinse che restare in quello stato per molto tempo
lo avrebbe condotto alla liberazione e così continuò a fare
pratica. Un giorno ebbe sete e chiese al suo discepolo di portagli dell'acqua
dal fiume Gange ma prima che il discepolo potesse ritornare con l'acqua,
entrò in quel profondo stato di concentrazione e vi rimase per
molti anni. Quando si risvegliò da quell'esperienza, la prima cosa
che fece fu quella di dire "acqua, acqua!" ma non c'era più
il suo discepolo e anche il Gange era sparito. Egli chiese per prima cosa
l'acqua perché prima di entrare in profonda concentrazione, il
suo principale pensiero fu l'acqua. Per quanto profonda e lunga fosse
stata, attraverso la concentrazione egli fu in grado di calmare i suoi
pensieri solo temporaneamente. Quando ritornò consapevole, quel
pensiero si presentò con tutta la sua velocità e con la
forza di un fiume in piena. Se quest'episodio riguarda un pensiero che
prese forma immediatamente prima che lo yogi iniziasse la sua meditazione,
non ci sono dubbi sul fatto che potrebbero ancora esistere altri pensieri
creati in precedenza e radicati profondamente. |