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METODI DI MEDITAZIONE

RAJA YOGA - La via scientifica
Svamiji asserisce che ognuno di noi ha grandi capacità fisiche e mentali, giacenti nella mente. I saggi del passato hanno studiato le loro menti, i loro pensieri e gli ostacoli che gli impedivano di controllarle. Oggi, gli antichi scritti del saggio Patanjali (i Raja Yoga Sutra) sono ancora letture molto conosciute. Egli ha raccolto le scoperte degli yogi in un testo, che descrive una procedura in otto fasi, per domare la mente e avere pace permanente. Incomincia con dei precetti spirituali di base per terminare con il Samadhi, lo stato di super conoscenza.

FASE PRIMA: YAMAS
Chi di voi ha letto i satsang di Swamiji, riconoscerà immediatamente questa prima fase. Per realizzare il Sé dobbiamo, per prima cosa, purificare i nostri cuori, la mente e lo stile di vita. Yamas vuol dire essere onesti, non violenti, non avere desiderio di ciò che hanno gli altri, non essere avidi e non compiere azioni criminali. Essa richiede anche il controllo del desiderio sessuale, che non significa diventare celibe, ma di non indulgere troppo o passare da un partner all'altro. Patanjali rammenta inoltre di non uccidere. A questo riguardo, Swamiji raccomanda una dieta vegetariana, in parte per ragioni umanitarie ed anche per gli effetti che può avere sulla mente. A dimostrazione di ciò, proviamo per un momento ad immaginare di essere in un safari e osservare qualche animale! Guardiamo il gigantesco elefante, conosciuto per i suoi modi gentili. È il simbolo della saggezza. Anche se ha un corpo enorme e possente ed è dotato di una forza esorbitante, è vegetariano. Ora osserviamo il leone - anch'esso ha un potente corpo, ma la sua natura è inquieta ed è sempre alla ricerca di un altro essere da uccidere e mangiare. È il tipico carnivoro, violento e indisciplinato, pronto a spargere sangue in ogni momento. Il cibo vegetariano ci aiuta nel sentiero spirituale, specialmente in questi tempi moderni quando tutti i tipi prodotti chimici sono usati sugli animali che sono uccisi e consumati dagli esseri umani.

Parole di saggezza di Swamiji: "Il mio consiglio è che, fondamentalmente, dovete liberarvi da tensioni, conflitti, depressioni, rabbia e difficoltà. Sono tutti bagagli extra che vi portate dietro. Con tutto questo fardello non potete meditare appropiatamente. Siate liberi."

FASE 2: NIYAMA (Osservanze)
In questa sezione, Patanjali parla di alcune particolari osservanze che sono essenziali per preparasi alla più elevata consapevolezza. Queste osservanze includono, purezza, appagamento e arresa dell'ego. In poche parole Swamiji dice: Arrendersi significa consegnare o rinunciare ad ogni cosa. Per arrendervi dovete essere liberi da desiderio, odio, attaccamento, rabbia, avidità, delusione, emozione, passione, gelosia, malignità, spirito di vendetta, arroganza, vanità ed egocentrismo. Arresa totale vuol dire lasciare andare la propria volontà e fluire nel mare della volontà divina. Una mente libera e arresa sperimenterà pace, calma e la forza potente della purezza".
Un altro aspetto di Niyama è trovare appagamento interiore, come semplicemente Swamiji interpreta il
"rilassatevi" con il suo più famoso detto "Siate felici - non vi preoccupate!".
Per una vita semplice e felice non desiderate più del necessario. Fissate un limite su ciò che desiderate e attenetevi a quello.
Un altro consiglio di Niyama è lo studio. Lo studio delle parole di un saggio serve come promemoria giornaliero su come seguire il sentiero spirituale. Sia che viviate in un Ashram o in una città sarà facile recuperare uno scritto dei Satsang di Swamiji e trovare un pò di tempo per rammentare a voi stessi le essenzialità spirituali.

FASE 3: ASANA (posture)
Nell'Hatha Yoga, gli esercizi fisici chiamati asana prevedono delicati stiramenti che servono a lubrificare le diverse parti del corpo e che aiutano a tonificare il sistema nervoso, a migliorare la circolazione, ad aumentare la flessibilità e a rilasciare tensione e tossine.

Naturalmente, se gli esercizi sono eseguiti in modo lento e rilassato, non solo svilupperanno il corpo fisico ma alimenteranno anche le capacità mentali e accresceranno la potenzialità spirituale. Swamiji evidenzia l'utilità di eseguire giornalmente semplici posture di base dello yoga.

Swamiji ripete sempre che non dovremmo essere tesi ma che dovremmo rilassare la mente e il corpo. Un rilassamento appropiato è anch'esso una fase dell'asana. Spesso, quando il corpo e la mente sono sovraccaricati, avvertiamo stress e la nostra efficienza e pace mentale si riducono. Perciò è essenziale riposarsi e rilassarsi per dare al corpo la possibilità di ricaricarsi. Nell'Hatha Yoga ci sono molti semplici metodi che rilassano totalmente la mente, il corpo e i suoi muscoli. A questo proposito, è essenziale che adattiate una posizione seduta confortevole che possa sostenervi per un pò di tempo durante la meditazione. Swamiji consiglia le posizioni del loto o del mezzo loto come le migliori per la meditazione, ma se dovessero risultare difficili, una seduta semplice, a gambe incrociate, va bene. La colonna vertebrale e il collo dovrebbero essere eretti. Se la testa cade in avanti vi assopirete. Alcune scuole buddiste favoriscono il vajrasana, la semplice posizione inginocchiata. Alcune persone potrebbero avere delle difficoltà a causa di limitazioni fisiche. In questo caso possono sedersi su una sedia con la colonna vertebrale eretta e i piedi incrociati.

Parole di saggezza di Swamiji: "Per fare meditazione, il corpo, la mente e i pensieri devono essere in armonia."

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GUARDARE DENTRO…
C'era una volta un'anziana signora che lasciò cadere il suo ago da cucito e incominciò a cercarlo in giardino. Un signore di passaggio la vide e si accinse ad aiutarla. Ma dopo un pò, non avendolo ancora trovato, l'uomo le chiese dove era caduto l'ago. Lei rispose: "Oh! Mi è caduto in casa!". L'uomo, stupito, le chiese allora per quale motivo lo stesse cercando nel giardino. Se l'ago era caduto in casa, naturalmente fuori non l'avrebbe mai trovato!
L'anziana signora rispose che, dato che in casa c'era troppa oscurità, lo stava cercando fuori perché c'era più luce.

Molti di noi sono come quell'anziana signora - cerchiamo all'esterno di noi stessi la nostra perduta felicità. Pensiamo che la luce sia fuori e che tutto dipende da quello!
Ma la felicità deve essere trovata solo nella quiete e nella tranquillità dentro di noi.

La felicità è la nostra naturale condizione e la meditazione è il nostro naturale stato della mente. Tocca a noi scoprirle in noi.

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