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CIO CHE HO IMPARATO DAL MIO MAESTRO, SWAMI PREMANANDA

ESTRATTI DAI DISCORSI TENUTI DURANTE I PROGRAMMI CONDOTTI DA UNA SANNYASIN IN BELGIO E IN OLANDA NELL’AGOSTO DEL 2002

CIO CHE HO IMPARATO DAL MIO MAESTRO, SWAMI PREMANANDA
Quando incontrai Swamiji per la prima volta, mi spiegò che tutti vogliono essere felici e che nessuno vuole soffrire. Prima di allora, non avevo mai considerato queste idee e proprio ascoltando lui, ho cambiato il mio modo di pensare. Egli aggiunse che solo pochi comprendono le cause reali della felicità o della sofferenza. Tutti vogliamo la pace. Mi chiese di pensare a cosa mi frenava dall’essere sempre in pace. Poi disse che la risposta è diversa per ognuno di noi, perché ogni essere è unico. Così vi chiedo di sedervi per qualche minuto in silenzio e pensare a questa domanda.

NOI CERCHIAMO ALL’ESTERNO
Esprimendo qualcosa che stava lentamente nascendo nella parte più profonda di me, Swamiji mi fece aprire gli occhi. Disse che la cosa più comune in noi è quella di cercare la felicità al di fuori da noi stessi. Pensiamo che avere una casa giusta, una macchina giusta, un lavoro giusto, degli amici giusti e, soprattutto, il partner giusto, ci renderà felici. Proviamo sempre a cambiare il mondo esterno solo perché esso corrisponda a ciò che vogliamo. Ricerchiamo comodità, sicurezza e frequenti stimoli così da non dover affrontare la nostra realtà. Ma quando otteniamo ciò che vogliamo, per quanto durerà? La mente cambia e vogliamo qualcos’altro. Abbiamo la casa che volevamo, ma ora vogliamo una cucina più grande, una camera da letto più grande, e così via. Se cerchiamo di stare tranquilli per un po’ e proviamo veramente a fare un po’ di autoanalisi, il pallone di presunta sicurezza che ci siamo costruiti intorno a noi scoppierà.

SWAMI PREMANANDA: “Tutte le anime dovranno infine ritornare a Dio, la Madre e il Padre. Alcuni partiranno prima ed altri più tardi. Alcuni vorranno sperimentare questo ciclo di nascita e morte innumerevoli volte, prima di dirigersi verso la vera felicità. Afferrate l’opportunità di raggiungere la pace prima possibile. Perché volete continuare a guardare lo stesso vecchio film ripetutamente?”

IL PARTNER PERFETTO
Swamiji mi ha spiegato la mia passata esperienza d’amore. Dai miei vent’anni le cose sono cambiate. Oggigiorno, in occidente, s’incontra il partner perfetto e in un battibaleno si va a vivere insieme. All’inizio il partner è meraviglioso, poi iniziamo a trovare difetti. L’amore svanisce e cerchiamo un altro partner che possa soddisfare i nostri desideri. Questa consuetudine si perpetua nel tempo attraverso la storia degli esseri umani. Tuttavia non siamo ancora felici perché non vogliamo affrontare la nostra vera realtà. Avendo dimenticato il proposito delle nostre vite, non ricordiamo come essere felici e come avere una vita familiare soddisfacente.

SVILUPPO DEI PAESI E AUMENTO DELLA TECNOLOGIA
Swamiji mi diede un punto di vista differente sul così detto progresso nel mondo. Egli disse che i paesi sono in via di sviluppo. Esiste una tecnologia straordinaria – potrebbe sembrare che il mondo migliori, ma se guardiamo con più attenzione ci accorgeremo che ci sono molti più problemi che prima non esistevano –armi nucleari terrificanti, inquinamento ambientale, nuove malattie e più. Poiché ognuno cerca la felicità perfetta all’esterno di se stesso, questo pianeta sarà distrutto.
La vita è più complicata ed insoddisfacente.

Egli disse che il sistema migliore per rimediare a tutto questo, è orientarsi verso le antiche culture e osservare i precetti eterni che vi sono racchiusi e che sono stati apprezzati dalle persone evolute di questo pianeta. Possiamo riscoprire questi orientamenti attraverso la creazione di Ashram appartati che si basano sui principi del Sanatana Dharma. E questo è ciò che sta facendo Swamiji.

PER QUANTO TEMPO VIVREMO?
Egli mi chiedeva regolarmente di pensare a questa domanda: “Quanto tempo vivrai, 60, 80, 90 anni? Quando realizzerai che la felicità è uno stato della mente?”
Egli disse di non limitarsi a leggere le sue parole come se fossero favole della buonanotte. Possiamo leggere e parlare della spiritualità, ma ciò che importa è che dovremmo metterla in pratica senza indugio. Dobbiamo realizzarla veramente, in realtà dobbiamo diventare spirituali.

LA FELICITÀ È UNO STATO MENTALE
Swamiji ci parla sempre molto della felicità. Dice che la felicità è uno stato della mente. La felicità non nasce dagli oggetti esteriori, ma dalla nostra interiorità. Nel momento in cui la mente è pura e pacifica siamo felici, qualsiasi cosa accada esternamente.

Se c’è impurità e tensione, noi non possiamo essere veramente felici, nonostante quanto duramente proviamo a cambiare ciò che si muove fuori di noi. Possiamo cambiare la nostra casa, il partner e il lavoro un centinaio di volte, ma fino a che non cambiamo la nostra mente irrequieta e insoddisfatta, non troveremo la felicità.

La chiave per cambiare è il maestro spirituale.

Per me la chiave della porta spirituale è stata Swami Premananda.

COPRIRE IL TERRENO DI SCARPE
Una volta chiesi a Swamiji cosa avrei potuto fare per cambiare il mondo in meglio. Mi rispose che se copriamo il terreno di scarpe non proteggeremo i nostri piedi. Semplicemente indossando le scarpe, proteggeremo i piedi. Non è molto più facile così, vero? Noi proviamo a cambiare il mondo esterno. Questo non è il lavoro. Dobbiamo cambiare noi stessi.
Egli promise che mi avrebbe cambiata, e così fece.

LA NECESSITÀ DI AVERE UN MAESTRO
Sotto la guida di Swamiji, ho scoperto che, per prima cosa, dobbiamo identificare tutte le qualità interiori che ci rendono infelici e cambiare la nostra coscienza. È un compito avvilente – cambiare la mente, identificare ed ammettere la nostra gelosia, avidità, rabbia, ignoranza ed arrestare questi distruttivi nemici interiori. Essi ci allontanano dalla realtà, dalla pace e dall’armonia, dall’amore puro. Ci deludono. Ci fanno essere preda di miraggi. Ho compreso che abbiamo bisogno d’aiuto.

Durante questi 17 anni con Swamiji ho incontrato molte persone sul sentiero spirituale. Alcuni dicono che noi stessi siamo il guru, ma, come per ogni soggetto che vogliamo studiare, ho capito che la cosa migliore è quella di avere un maestro qualificato. Ho letto molti libri, ma Swamiji spiegò che per diventare un chirurgo cerebrale non basta leggere dei libri. Bisogna studiare sotto la guida di un chirurgo cerebrale esperto. Questo vale anche per la spiritualità e la conoscenza di sé, per liberarsi dall’essere uno schiavo dell’esterno ed essere liberi da una mente condizionata.
Avete bisogno di un maestro che ha percorso ogni sentiero della vita. Secondo me nessuno è più qualificato di Swamiji, che è un grande maestro. Per me Swamiji è come il più grande maestro Zen, ci fa vedere la vita da una prospettiva che non avremmo mai immaginato prima. Egli espande la mente fino a farle includere tutto, fino a farla diventare universale, fino a farla diventare vasta e vuota. Allora abbiamo raggiunto la pace.

SWAMI PREMANANDA: "I veri maestri illuminati hanno immensi depositi d’energia spirituale a loro disposizione. Voi non avete depositi simili ma fede e sincerità.
Per coloro che hanno fede e sincerità, le persone divine elargiscono alcune benedizioni straordinarie, siano esse chieste o alle volte non richieste."

CHI È SWAMI PREMANANDA?

Il potere del Nome di Swamiji
Swami Premananda è un Maestro illuminato. Prima di tutto è interessante scoprire il significato del Suo nome. Premananda è una parola sanscrita. Il sanscrito è una lingua dell’India molto antica trasmessa molte migliaia di anni fa a saggi illuminati in meditazione. C’è qualcosa di molto speciale nella lingua Sanscrita. Qualsiasi cosa voi dite in Sanscrito, quella forma si crea attraverso la vibrazione della parola. Se dite la parola porta in Sanscrito, la vibrazione di una porta sarà lì. Ma il Sanscrito è una lingua di culto e quindi quando pronunciamo il nome dea (devi), noi creiamo una dea. Qual è perciò l’energia speciale del nome di Swamiji? Swami significa Signore o Maestro. Prema vuol dire amore puro. Amore divino è amore puro, amore senza condizioni. È come l’amore di una madre quello che è mostrato a tutti da Swami Premananda. Swamiji elargisce amore materno a chiunque si rechi da Lui, che sia un bambino piccolo o una persona anziana. Swamiji non vedrà mai un bambino o un uomo vecchio, una persona facoltosa o un semplice lavoratore – Egli vedrà solo l’anima perchè ha un profondo amore per tutte le anime. Come fa ad avere un amore così profondo e genuino? Egli non vede cattiveria e negatività, ma solo la Divinità in ognuno e in ogni essere. Ecco perché per Lui è così semplice amare ognuno e ogni cosa. Non vede le cose sbagliate ma solo la loro verità e la bellezza spirituale. Egli dice che se noi tutti possiamo imparare a vivere in questo modo su questo mondo, allora l’umanità non avrà più problemi.

Tuttavia, se vi recate da Lui e gli domandate di insegnarvi e guidarvi sul sentiero spirituale, il Suo essere immenso amore e purezza, vi mostrerà i vostri difetti interiori. Vi aiuterà a comprendere e sconfiggere le vostre cattive qualità con autentico amore. Ananda – divina beatitudine. Attraverso il suo nome possiamo osservare che Egli è davvero un maestro spirituale che distribuisce amore e compassione a tutti gli esseri. Li conduce alla gioia divina – quella gioia che è dentro ad ognuno di voi. Egli ha la chiave per aprire la vostra porta dell’anima!

Egli è così colmo d’amore da affermare che non lo può tenere tutto per Sé. E così mantiene una grande vibrazione d’amore intorno a Lui. Lo si può notare semplicemente guardando una sua fotografia.
Quell’amore fluisce anche da lì.
Egli osserva qualsiasi cosa senza mai giudicare – ci ama, ci aiuta e ci guida spontaneamente. Alle volte può essere un po’ severo, ma solo se veramente desiderate seguire il sentiero spirituale con serietà. Allora è sicuro che Egli sarà un maestro severo, che vi guiderà molto energicamente, perché è ciò che avete chiesto.

ESISTE UNA CONNESSIONE TRA GLI ALTRI SANTI VIVENTI E SWAMI PREMANANDA?

I Maestri lavorano insieme nel substrato. Le persone mi chiedono sempre se esiste una connessione tra Swamiji e alcuni famosi santi viventi in India. Penso che le persone menzionino questi santi unicamente perché ne hanno sentito parlare. Ci sono centinaia di anime illuminate in questo mondo di cui non abbiamo mai sentito parlare. Per mia esperienza e per ciò che ha detto Swamiji, ho la sensazione che tutti i maestri illuminati sono connessi l’uno all’altro e che lavorano insieme. Qualche volta Swamiji manda le persone a visitare altri maestri. Egli ci consiglia che non è sbagliato ricevere benedizioni da altri maestri. Se siete in Olanda, e avete la possibilità di vedere un altro santo vivente, cogliete pure quell’opportunità.
Tuttavia, quando decidete quale sarà il vostro maestro, dovreste seguire solo gli insegnamenti di quel maestro, altrimenti vi potreste confondere. Si dice che il potere spirituale giunge a voi attraverso gli occhi del maestro, quindi, quando il maestro si limita solo a guardarvi, vi state sottoponendo ad un’accelerazione sul sentiero spirituale. Ecco perché in alcune fasi, è importante vedere fisicamente il maestro. Ho una storia carina da raccontarvi riguardo alla connessione tra maestri.

Dieci anni fa stavo vivendo nel nostro Ashram e volevo andare in pellegrinaggio sull’Himalaya insieme ad un’altra discepola sannyasi. Prima di partire andammo da Swamiji per ricevere la sua benedizione. Egli chiuse gli occhi e cantò, Guru Brahma, Guru Vishnu, Guru Devor Maheshwara, Guru Sakshat Parabrahma Tasmai Sri Gurave Namaha.

Il significato di questo famoso mantra è che nel maestro spirituale sono racchiusi tutti i poteri della creazione, conservazione e distruzione. Se il maestro canta questo mantra, esso è realmente una benedizione perché si carica di un’incredibile energia. Swamiji non disse altro e noi partimmo per il nostro lungo viaggio dal sud verso il nord dell’India.

GangesUn mese più tardi, dopo aver viaggiato in molti posti, ci trovammo sulle sponde del fiume Gange. Era il compleanno di mia sorella sannyasin e stavamo cercando un saggio ben conosciuto nella zona, chiamato Avadhut Paramananda Swami. Le persone del luogo ci guidarono alla sua capanna ma quando guardammo dentro non vedemmo nessuno. Aspettammo per mezz’ora e guardammo ancora nella piccola capanna – Lui era seduto lì! Ma noi non avevamo visto entrare nessuno. I grandi esseri come il nostro Swamiji e questo anziano saggio (quando lo incontrammo aveva 104 anni) hanno una immensa aura luminosa intorno a loro – una attraente luminosità che proviene dai loro spiriti illuminati. Gli Avadhut (gli avadhuta sono sadu nudi) hanno pienezza e bellezza. Avadhut Paramananda Swami aveva il corpo di un quarantacinquenne, lucido come il legno ed era alto quasi due metri. I lunghi capelli d’argento e la barba raggiungevano i suoi fianchi. I suoi occhi brillavano come carboni ardenti. Stava ridendo e ci fece cenno di entrare. Mi guardò e disse, nehi English (che significa non so l’inglese) Io risposi, nehi Hindi (non so l’Hindi). Quindi ci mostrò quanto grande può essere il contatto tra i maestri. Gli comunicai che era il compleanno della mia amica. Egli capì e prima di riferirgli qualche altra cosa, ci guardò con immenso amore e cantò Guru Brahma, Guru Vishnu, Guru Devor Maheshwara, il Guru è Premananda! Fu uno shock. Avevamo percorso centinaia di miglia per sentire un altro santo dire lo stesso mantra che ci aveva detto il nostro Gurudeva. Il divino anziano saggio ci aveva dimostrato la straordinaria connessione dinamica che i Maestri hanno tra loro solamente dicendo a noi, il Guru è Premananda!


Parole di saggezza di Swamiji
I Maestri Spirituali dopo aver aiutato i figli si augurano che essi inizieranno a fare una piccola sadhana spirituale.


PERCHÉ HO BISOGNO DI UN MAESTRO PER PERCORRERE IL SENTIERO SPIRITUALE? NON POSSO TROVARE DIO DA ME?

Certo che puoi trovare Dio da te ma quanto tempo ti ci vorrà? Ho passato i primi 27 anni della mia vita non del tutto interessata a Dio. Ma quSwami Vivekanandaando ho incontrato Swami Premananda, sono stata immediatamente proiettata sul sentiero spirituale. I maestri agiscono come da catalizzatori. Hanno il potere di accelerare la nostra crescita spirituale. In ognuno di noi c’è un seme e i loro hanno il potere di farlo germogliare. Swami Vivekenanda, che era un grande santo dell’India e che lasciò il corpo cent’anni fa, parlò di una verità universale: ogni anima è potenzialmente divina. Questa potenzialità è in ognuno di noi. Il maestro arriva e accende quel fuoco. Abbiamo molti desideri, ma non accade molto. Questa è stata la mia esperienza personale. Sentivo di desiderare qualcosa ma non sapevo cosa. Alla fine, quello che ognuno di noi desidera è la felicità. Noi vogliamo pace. Possiamo fare molte cose ma in conclusione quello che noi cerchiamo è la pace interiore. Il maestro sa. Ha già sperimentato. Avendo già percorso tutto il sentiero spirituale e conoscendone gli ostacoli, Egli può guidarci. Per costruire una casa la prima cosa che devi fare sono le fondamenta. Se desideri che l’edificio sia solido, è necessario un architetto o un ingegnere. Limitandoti a scavare una buca nel suolo e costruendo la casa da te, per quanto tempo pensi che reggerà? In modo analogo, un maestro illuminato è l’ingegnere/architetto. Egli dice, “Sì, puoi costruire la casa da te , ma io sono qui per aiutarti, per dirti come si fa”.

Per percorrere il sentiero spirituale è veramente essenziale trovare un maestro spirituale che sia adatto a te. Con Swami Premananda impariamo ad eseguire gli abishekam e i rituali, ma se non ci sembrano adatti a noi possiamo scegliere di cantare i bhajan o praticare la meditazione. Swamiji incoraggia ognuno di noi a seguire la propria via. Egli c’insegna individualmente.

Dovremmo ricordarci che nella spiritualità siamo dei principianti ed è per questo che abbiamo bisogno di una persona che ci guidi su questo nuovo sentiero. Iniziare il sentiero è come incominciare ad andare a scuola. Dobbiamo imparare a pronunciare A B C. Se siamo soli, possiamo pronunciare suoni buffi che nessuno potrà capire. Il maestro sa come insegnare. Ecco perché abbiamo bisogno di lui.

SWAMI PREMANANDA: La saggezza è il Signore, il Maestro di una vita durevole, pacifica e gioiosa. Il Guru conosce la grandezza e l’importanza della saggezza. La sua natura è la saggezza. Avendo sperimentato la saggezza, il Guru desidera che ognuno ne comprenda la grandezza e così si adopera per elevare ogni anima che viene a Lui, in qualsiasi modo possibile.

PERCHÉ SWAMI PREMANANDA È DIVERSO DA UNA PERSONA COMUNE?

Swamiji è un essere che ha raggiunto un altissimo livello di evoluzione. Egli spiega che tutti noi abbiamo nel nostro corpo cervelli e centri spirituali meravigliosi. Solamente non sappiamo come accedervi, come usarli e usiamo solo l’1% delle nostre capacità. Swamiji usa il 100% delle sue capacità. Egli può mostrarci come utilizzare il nostro pieno potenziale e precisa che questa è la ragione della sua presenza sulla terra. Egli è qui per aiutarci in questo lavoro. Dobbiamo far sì che la nostra luce brilli interamente, non solo per metà. Swamiji ha la capacità di comunicare con gli alberi, i fiori, i gatti, i cani e tutti gli animali. L’ho visto personalmente parlare agli animali e alle piante. Egli dichiara, “Poiché utilizzo il mio potenziale interamente, sono in contatto con ogni cosa nell’universo. Non penso di essere speciale. Potete farlo anche voi, ma a causa dei condizionamenti subiti nella vostra infanzia, pensate di non esserne in grado.”

Perché allora Swamiji è diverso da me? Perché Egli conosce Se stesso. Sa chi è. Sa perché è qui. Noi lo sappiamo? Sappiamo chi siamo? No. Swami conosce tutte le risposte a queste domande ma ci dice che non può esprimerle in parole. Per comprendere dobbiamo auto realizzarci e Swamiji ci aiuta a raggiungere questo stadio.

Possiamo osservare che per la maggior parte dei Suoi insegnamenti, Swamiji evidenzia la fiducia in se stessi, la fiducia nel proprio Sé. Swamiji sostiene che siamo noi a dover camminare sul nostro sentiero e che Lui è qui per aiutarci. Non lo può percorrere al posto nostro.

In oriente, il sentiero spirituale è ben conosciuto. Ad un certo momento della loro vita, molte persone dell’India decidono che è arrivato il momento di percorrere il sentiero spirituale. Essi crescono con questo concetto. In occidente abbiamo perso quest’idea ma la stiamo ritrovando. Riscoprendo il sentiero spirituale, la nostra vita acquisisce un nuovo significato. Ritroviamo una gioia nuova. Riscopriamo la gioia e la felicità che è già presente in noi. La spiritualità è qualcosa di veramente gioioso che deve essere celebrata qui e ora.

COME POSSIAMO ENTRARE IN CONTATTO CON SWAMI?

È molto semplice, potete scriver Gli. Potete anche leggere le Sue parole, scoprire cosa Egli dice. Riguardo i Suoi insegnamenti, abbiamo già pubblicato sei libri di satsang in inglese e alcuni sono stati tradotti anche in altre lingue. Potete anche mettervi in contatto con Lui telepaticamente. Questa non è una mera immaginazione ma una realtà. Per avere un contatto telepatico con Swamiji, non avete bisogno di nessuno. Potete farlo da voi. Basta guardare una sua foto e chiederGli ciò che desiderate. Potete chiederGli aiuto, domandarGli per la guarigione o per la spiritualità. Egli conosce ogni cosa. Ciò non è solo il frutto della mia esperienza, ma anche quella di altre centinaia di persone. In altro modo, potete recarvi in India e incontrarLo direttamente ma penso che gli altri metodi siano un po’ più semplici. Non dimenticate che al momento è possibile scrivere a Swamiji, avere una Sua risposta ed essere in contatto con Lui.

Molte persone scrivono a Swamiji e anche tu puoi farlo. Swamiji ti aiuterà a risolvere i tuoi problemi e ti consiglierà per tutto quello che riguarda la tua vita spirituale. Se gli scrivi usa l'indirizzo riportato più sotto:

No. 1 Mahatma Gandhi Nagar
Vandipalayam
Cuddalore 607 004
Tamil Nadu - INDIA

Sulla busta scrivi soltanto questo indirizzo, non mettere il nome di Swamiji o altre indicazioni. Non dimenticare d'indicare il tuo nome e indirizzo completo all'interno della lettera affinché Swamiji possa risponderti. Se ti è possibile scrivi la lettera in inglese.

Parole di saggezza di Swamiji

“I maestri vengono a mostrarci come sostituire i pensieri imperfetti e i desideri non voluti con il Divino e di conseguenza a trascendere tutto il pensiero. Questo è il metodo più appropriato per l’evoluzione.”

OM PREMA SHANTI!

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