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SATSANG con Swamiji

ARUL E BHAKTI - GRAZIA E DEVOZIONE

Satsang di Swamiji per Mahashivaratri 1999

La devozione è una forza della vita ed è compito del maestro spirituale sviluppare la vostra devozione. Egli è il conducente di un autobus celeste. Grazie alla devozione venite a trovarmi mostrandomi che siete con me nel viaggio verso Dio. Se volete seguirmi è mio dovere invitarvi.

Tutti gli esseri hanno una grande meta comune e sono spinti a proseguire costantemente nel viaggio verso il Divino. Tutti sono destinati ad evolvere. La religione indù insegna che affinché ciò sia possibile è necessario incarnarsi ripetutamente. Durante queste incarnazioni gli esseri vengono ripuliti da tutte le loro impurità, istinti e tendenze. Quando hanno raggiunto la purezza ed esaurito tutte le loro tendenze l'anima diventa libera.

Durante Mahashivaratri preghiamo Shiva affinché ci avvicini al Divino e ci conceda la liberazione. Ogni anima si trova ad un diverso stadio di evoluzione e una persona normale non può giudicare il livello spirituale degli altri, soltanto un maestro spirituale che ha sperimentato il Divino può farlo.

Il vostro corpo fisico è il frutto dell'unione dei vostri genitori. Essi vi hanno dato questo corpo che potete vedere, ma la forza vitale che è in voi è qualcosa di diverso dal corpo fisico. Forse in una precedente incarnazione, quando avevate un corpo diverso, avete avuto desideri e aspirazioni. Probabilmente il desiderio di vedere Dio era già presente in voi. La storia di Tiruvanaikkaval a Trichy, nel Tamil Nadu, illustra meravigliosamente questo concetto.

Anticamente il luogo era una foresta in cui vivevano gli elefanti. Vi crebbe un rarissimo albero di Jambol bianco sotto il quale si era formato naturalmente uno Shivalingam circondato da acque poco profonde. Un ragno si rese conto che quello era un lingam, il sacro simbolo di Shiva e lo adorò. Anche un elefante riconobbe nella pietra il segno divino e portava giornalmente acqua nella sua proboscide per venerare Shiva. Il saggio ragno tessé una tela sopra il lingam per proteggerlo dalla polvere e dalle foglie secche, ma il giorno seguente l'elefante distrusse la ragnatela. Questo si ripeté per vari giorni... Il ragno tesseva la ragnatela e l'elefante la distruggeva. Il ragno visto quello che accadeva si arrabbiò e punse l'elefante all'interno della proboscide. L'elefante, impazzito dal dolore, picchiò ripetutamente la testa e la proboscide contro il suolo finché ambedue, il ragno e l'elefante, morirono. Shiva benedisse il ragno che nell'incarnazione successiva nacque come essere umano. Divenne un principe Chola e costruì molti templi dedicati a Shiva. Nella sua nascita come uomo fu in grado di adempiere alle sue aspirazioni devozionali. Si ricordò della sua vita precedente e costruì un delizioso tempio intorno al lingam che era sotto l'albero di Jambol a Tiruvanaikkavil. Il lingam è ancora adorato ogni anno da migliaia di persone come il grande lingam d'acqua dell'India del sud. Anche un animale può essere benedetto dal Divino e seguire le proprie aspirazioni devozionali.

Bhakti, la devozione, è una forza innata, presente in tutto ciò che vive. Il compito del maestro spirituale è di sviluppare la vostra devozione. Egli è come l'autista di un autobus celeste. Nella vostra devozione voi venite, mi vedete e mi mostrate che siete in viaggio con me verso Dio. Se desiderate unirvi a me è mio dovere invitarvi. Vi dico: « Venite con me nel viaggio spirituale », ma so che non siete realmente interessati alla destinazione finale. Molti di voi vogliono una strada veloce che dia soddisfazione e pace mentale. Non è vostra intenzione raggiungere Dio. Il pensiero di abbandonare tutto quello che avete, tutto quello che conoscete e tutte le vostre qualità, desideri e abitudini, è troppo per voi. Nel suo percorso spirituale, l'anima dovrà fare molte esperienze e passerà attraverso varie fasi che la purificheranno e la faranno evolvere. Molti maestri hanno sottolineato che la devozione per il Divino è una meravigliosa condizione della mente per poter crescere e svilupparsi. Attraverso le pratiche devozionali come i rituali, la preghiera e il servizio sincero sviluppiamo l'amore per il Divino. L'amore ci rende sinceri, apre i nostri cuori e ci rende ricettivi all'amore che riceviamo dall'oggetto della nostra adorazione. Sviluppa la nostra attenzione e ci dà vitalità.

Come può una persona normale indaffarata e coinvolta nella vita materiale, con i suoi problemi senza fine, far maturare nella propria anima l'ambrosia della devozione? Deve affidare tutti i suoi problemi e desideri a Dio e chiedergli di risolvere i problemi per lei. Può chiedere che i suoi affari prosperino, che i suoi figli vadano bene a scuola e che le sue malattie guariscano. A volte i devoti chiedono al maestro spirituale di pregare per loro e di prendersi cura dei loro desideri. Questo non è sbagliato se il devoto sta veramente cercando di progredire sul sentiero. Quando egli si rende conto che la grazia, l'amorevole energia di Dio, gli concede quello che chiede ed esaudisce i suoi desideri, la sua fede aumenta. Tuttavia si dovrebbe fare attenzione a non usare la devozione soltanto per desideri materiali o sensuali e per richieste egoistiche. Dietro a tutte le vostre preghiere dovrebbe esserci un'aspirazione genuina a maturare spiritualmente.

Dopo molte nascite e dopo aver ottenuto la grazia dell'Onnipotente, potrete raggiungere lo stato di arul, una parola tamil che significa grazia. A questo livello una persona non si attende nulla da Dio eccetto la Sua grazia. Non chiede nulla di materiale al Divino, chiede solo un aiuto spirituale. Se potete raggiungere questo stato vi accorgerete che il Divino vi dà l'opportunità di dedicare completamente la vostra vita alla spiritualità e non chiederete nulla in cambio. Nella vostra vita avrete l'opportunità di unire la vostra coscienza con il Divino. Se vi siete abbandonati a Dio completamente, senza condizioni, rinunciando a tutti i desideri, simpatie e antipatie e a tutto ciò che costituisce il vostro ego, il Divino porrà certamente termine a tutte le vostre sofferenze. Questa è la vera pace. Per raggiungere questo stadio occorre praticare molto la spiritualità e avere una pazienza infinita.

Per passare dalla bhakti ordinaria allo stadio di arul è necessaria la fede e una grandissima forza di volontà. Tutti possono raggiungere questo stadio nei loro tempi e nel loro modo. Non sforzatevi troppo di raggiungerlo, altrimenti potreste avere delle conseguenze negative. Osservate tutto il panorama lungo il viaggio, ma non soffermatevi troppo, poiché il divino Shiva vi sta aspettando alla vostra destinazione finale. Non dimenticate che Egli sta aspettando con pazienza e con amore infinito tutti i suoi figli che tornano a casa.

CON LE MIE BENEDIZIONI A TUTTI VOI PER MAHASHIVARATRI 1999,
SWAMI PREMANANDA