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SATSANG con Swamiji

MESSAGGIO DI GURU PURNIMA - 5 luglio 2001

Guru Purnima è la giornata in cui gli aspiranti spirituali e i devoti dei maestri si ricordano della bontà, della compassione e dello spirito di servizio che i maestri hanno portato al mondo e della grazia che continuano a diffondere. I maestri spirituali appartengono a varie religioni, a vari paesi e culture, ma il loro scopo è lo stesso, quello di sviluppare e guidare spiritualmente gli esseri umani, alleviando le loro sofferenze nel mondo. Grazie alle benedizioni dei maestri e ai molteplici frutti delle loro pratiche spirituali, oggi gli aspiranti possono progredire rapidamente sul sentiero, purché ne abbiano la volontà e un desiderio sincero.

Non sono soltanto gli aspiranti, coscienti del sentiero che percorrono, a sperare nella vita divina, ma ogni anima, cosciente o meno. Il Divino è presente in tutti voi, ma muovendovi nel mondo dimenticate completamente la vostra divinità. Quando invecchiate la divinità è perduta e a questo momento avete bisogno di aiuto. Avete bisogno di un guru che vi faccia comprendere come il Sé sia la più grande verità e realtà della vostra vita e non il vostro corpo o la vostra mente. Senza la potente energia del guru è molto difficile rendersi conto della divinità che è in noi. Il guru offre a coloro che cercano veramente il sentiero una vita divina con istruzioni continue, con la sua guida e la sua grazia. Per grazia intendo l'energia del Divino. Quindo vi avvicinate al Divino, la sacra forza della shakti vi attira sempre di più. La velocità con cui avanzate dipende dalla vostra onestà e sincerità. Un atteggiamento costante e determinato è di grande aiuto sul sentiero.

In occasione di questo Guru Purnima voglio ricordarvi alcune semplici verità che vi porteranno sempre nella buona direzione. Avere sempre buoni pensieri nella mente vi aiuta molto, pensate sempre bene degli altri, non importa se sono buoni o cattivi. Abituate la mente a pensare bene degli altri trasformando i vostri pensieri negativi in positivi. Si tratta di un'istruzione semplice, ma seguendola potete ripulire la vostra mente da molti rifiuti e vivere più felicemente. Se avete sempre buoni pensieri è poco probabile che ne abbiate di cattivi. Se i pensieri sono sempre concentrati sulle cose del mondo avrete desideri materiali, ma dovete sapere che sono passeggeri. Non c'è fine ai desideri che motivano tutta la vostra vita. E' meglio essere motivati dall'energia divina. Per far questo dovete avere soltanto pensieri buoni e di devozione. In questo caso non è difficile controllare la mente. Se pensate di preferenza al Divino e ai buoni pensieri e soltanto dopo pensate alle cose materiali avrete successo in tutto quello che fate.

Per evitare i difetti come la rabbia, l'inimicizia, la discriminazione, l'orgoglio, lo spirito competitivo, la gelosia, il dubbio e la paura, pensate che tutto è opera del Divino. Se pensate sempre questo non vi sarà posto per i pensieri provocatori e spiacevoli e i vostri pensieri diventeranno nobili e grandi.

In generale la vostra mente è occupata dai passatempi come i film, la televisione, la lettura dei giornali o di libri, l'attrazione per il sesso opposto e l'innamoramento e anche se siete costantemente disillusi pensate che il piacere che ne deriva sia permanente. La mente desidera sempre, ma otterrete la gioia senza fine soltanto dai livelli spirituali più elevati e non da queste sensazioni e soddisfazioni temporanee.

Vi sono dei vantaggi a partecipare ai canti devozionali, agli abishekam e ad altre attività spirituali. Desideriamo che la mente sia tranquilla per sentire il Divino che è in noi. Durante le pratiche spirituali il corpo è immobile, mentre quando il corpo è agitato e fa movimenti inutili indica che la mente salta qua e là come una scimmia che salta di ramo in ramo. Se volgiamo la mente verso l'interno dobbiamo controllare il corpo, sedere tranquillamente senza muoverci. Una pratica costante è essenziale, se non riuscite a sedere tranquilli è difficile che la mente si calmi. Una posizione ferma e tranquilla, non rigida e senza tensioni è molto utile all'aspirante. La mente salta qua e là perché non riusciamo a controllarla. Non pensate a quello che succede all'esterno. Anziché mostrare agli altri quanto siete devoti e come vi dedicate ai rituali, è meglio usare il tempo per sviluppare la devozione nel vostro cuore.

Il vostro modo di vestire riflette il vostro stato mentale, quindi se scegliete coscientemente l'abbigliamento in armonia con le vostre aspirazioni spirituali, vi aiuterà. Non mi attendo che vestiate abiti indiani in pubblico in Occidente, ma durante lo vostre pratiche, oppure quando siete a casa o partecipate a una riunione spirituale, il vestito puo' aiutarvi a raggiungere lo stato d'animo desiderato. Recentemente un giovane mi ha chiesto perché i sanniasi e i brahmacharia debbano indossare soltanto certi colori. Poiché Guru Purnima è la giornata in cui i discepoli onorano il loro maestro rispondero' anzitutto per quanto riguarda i sanniasi. Lo stile dell'abito dimostra che hanno dedicato la vita alla spiritualità, riducendo i contatti con il mondo materiale. Gli antichi avevano stabilito dei colori e degli abiti per questo tipo di vita. Il fatto che i sanniasi vestono l'abito tradizionale li aiuta a non ritornare nella vita mondana. Il vestito e il colore ricordano loro che hanno rinunciato al mondo. Quando gli altri li vedono, si ricordano che sono sanniasi. Un ragazzo mi ha chiesto perché i colori spirituali sono rossi o gialli. Gli abiti dei sanniasi non sono proprio rossi, ma una sfumatura di rosso come l'arancione o il rosso scuro o marrone. E' il colore migliore per attirare la grazia della shakti, che noi chiamiamo Madre divina. Ecco perché portano questo colore. Per i brahmacharia la tinta migliore è una sfumatura di giallo che significa il sorgere della conoscenza e della saggezza e attira energie positive. I colori bianco o crema sono adatti alle persone di famiglia che prendono una direzione spirituale. Altri colori hanno proprietà spirituali e possono rappresentare altre divinità. E' importante che l'abito sia semplice, adatto alle pratiche, non fatto per attirare l'altro sesso e per esempio se si usa il giallo tutto dev'essere di quel colore. Inoltre se si è membri di un'organizzazione spirituale il colore e l'abito fanno sentire tutti uguali, si fa meno attenzione all'esterno e c'è maggiore unità nel gruppo.

Vivere in un Ashram o rimanervi anche per breve tempo è un grande dono ed essere legati ad un maestro vivente è un dono ancora più grande. Invece di pensare a quello che fanno gli altri o a come si comportano, concentrate la vostra attenzione sul guru e sulla grazia di Dio. Chiudete gli occhi, rimanete silenziosi e non permettete che i pensieri disturbino la vostra pace. Se cantate l'OM in questa giornata particolare avrete certamente le benedizioni di Dio e del guru.

Con tutto l'amore e le benedizioni dal cuore di SWAMI PREMANANDA