|
Divine Mother Bhajan Esperienze di devoti |
Home in italiano .. Articoli Pubblicati .. Pubblicazioni .. Sottoscrizione .. Contattare il webmaster .. ALTRE LINGUE |
||
|
SATSANG
con Swamiji
|
|||
|
RISPETTATE
IL DIVINO La maggior parte della gente desidera avere delle conoscenze, ma in fin dei conti la sola conoscenza che abbia un valore reale e durevole nel corso del ciclo delle nascite e delle morti è l'atma vidya, la conoscenza del Sé. Il nostro vero Sé è divino, pertanto la vera conoscenza è l'eterna saggezza che si ottiene soltanto quando si è vicini a Dio. Come possiamo avvicinarci a Dio? Attraverso i libri, seguendo corsi particolari, memorizzando le sacre scritture? No. Il modo più semplice per avvicinarsi a Dio è attraverso l'amore; amore vero e puro. Dov'è Dio? Mi direte che Dio è ovunque e in ogni essere vivente. Allora, se veramente credete a questa teoria, perché non vivete di conseguenza? Se l'umanità vedesse il Divino in ogni essere vivente, i terribili problemi della violenza, della guerra e della fame non esisterebbero più perché gli esseri umani sarebbero intenti a servire e ad aiutare il prossimo. La più alta forma di studio è capire se stessi. Comprendendo la vostra natura e realizzando i vostri difetti dovreste sforzarvi di arrivare alla perfezione. Cos'è la perfezione spirituale? E' forse acquisire la fama per le vostre conoscenze spirituali e per i vostri poteri? E' proprio il contrario! Aspirate ad essere sconosciuti, umili e semplici, allora sarete sicuramente sulla strada giusta. Coloro che hanno il cuore puro come bambini sono pronti per ricevere la luce spirituale. Un modo per giungere a questo è provare a vedere il Divino negli altri. Non pensate mai di essere migliori di qualcun altro per nessuna ragione. Se avete sempre un'alta opinione degli altri piuttosto che di voi stessi, siete sulla giusta strada per ottenere una mente libera dall'ego e piena di amore per il Divino che è presente in tutti gli esseri. Non vi sto chiedendo di sentirvi inferiori, ma di avere fiducia nel vostro divino Sé e non nel vostro ego. Provate a capire che la Divinità è in voi ed abbiate fiducia in quella Divinità. Quando avete bisogno di aiuto, chiamate la parte divina che è in voi che è Verità infinita e non la vostra parte temporanea, creazione della vostra mente, basata sulla mondanità che avete imparato in questa vita. Siate sempre ispirati, pensate sempre in maniera elevata, non permettete alla vostra mente di sprofondare a bassi livelli. Anche se vedete che gli altri commettono degli errori, non pensate di essere migliori di loro. Come potete sapere per quanto tempo riuscirete ancora ad evitare di fare degli errori anche voi? Tutti fanno errori e tutti hanno debolezze. Pensate di avere molti errori da correggere e riuscirete a vedere il buono negli altri. Nell'antica tradizione orientale ci è stato insegnato ad avere assoluto rispetto per la Divinità e per coloro che si sono affidati a Dio. Ci è stata insegnata la reverenza e l'umiltà. Spesso mi vengono poste domande sulle tradizioni orientali perché per le menti occidentali sono un po' difficili da capire. Per loro è duro accettare che le persone religiose venerino o mostrino grande rispetto per sadhu, sannyasi e rinuncianti. Devono capire che il rispetto viene mostrato non tanto a quella persona in particolare, ma a cio' che essa rappresenta.Che cosa rappresenta un rinunciante? E' una persona che ha abbandonato la vita mondana per dedicarsi interamente al Divino. Egli segue seriamente il sentiero spirituale e puo' dedicarsi completamente al servizio, alla meditazione o alla pratica di rituali. Se il Guru ha consacrato un sannyasi, questi puo' dedicare la sua vita al servizio del Guru che lentamente ma sicuramente gli trasmetterà la sua conoscenza. Se il Guru si occupa di guidare molti devoti, il discepolo sannyasi si dedica a diffondere il suo amore per Dio e quindi per tutti gli esseri. Conoscendo le difficoltà del cammino e comprendendo che la vita del rinunciante è una vita non egoistica, gli orientali rispettano e riveriscono i sannyasi o rinuncianti. Questo rispetto si manifesta in vari modi, per esempio nello Sri Lanka sono oggetto di grande reverenza i monaci buddisti (bhikku). Se un monaco fa visita ad una famiglia, essa predispone un altare speciale in sua presenza, copre una sedia con un tessuto usato soltanto in occasione di visite di sante persone, cucina separatamente per lui, lo serve ad una tavola separata, venera i suoi piedi e gli offre vivande e indumenti. Poiché questi atti sono considerati degni di merito, la gente è felice se riceve la visita di un monaco che rappresenta il grande Buddha; mostrando reverenza al monaco la gente sente la grazia di Buddha, il maestro spirituale. Se vediamo qualcuno che si è dedicato alla vita spirituale e gli mostriamo il dovuto rispetto il cuore si eleva perché quella persona ci ricorda la nostra divinità e ci mostra che è possibile arrivare a Dio in questa stessa vita. Ho molti fedeli nel nord dell'India. Se uno swami o una mataji del nostro ashram fa loro visita o partecipa ad una funzione pubblica che hanno organizzato, essi preparano tutto con molta cura, cucinano del cibo speciale e ritengono che sia di cattivo auspicio se il sannyasi rifiuta il loro cibo, mentre se mangerà con gusto, sarà Dio stesso che attraverso la santa persona li benedirà. Appena il sannyasi entra nella loro casa o nel luogo della funzione, gli lavano i piedi con acqua e zafferano e agitano una fiamma di canfora. Tutta la famiglia venera i piedi del sannyasi e pone un po' di kumkum sui suoi piedi, sulle sue mani e sulla sua testa, si copre una sedia con un tessuto di seta e si dispongono molti fiori. Non si permette al sannyasi di sedere per terra o tra il pubblico. Si cantano bhajan e si chiede allo swami o alla mataji di parlare. Se menzionano il nome del Guru alzano le mani in preghiera. Hanno grande rispetto per il Divino e mostrano amore per chi Lo rappresenta. Un vero sannyasi non si aspetta rispetto, ma dovrebbe essere insensibile ai complimenti, agli onori o ai rimproveri. Non mi aspetto che i miei devoti occidentali dimostrino il loro amore e la loro devozione allo stesso modo, ma è bene che mostrino rispetto e reverenza, come è bene che i sannyasi preghino per loro e pensino al Guru durante le loro preghiere e rituali. Onorate il Divino in tutti gli esseri viventi! SWAMI PREMANANDA |
|||