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Divine Mother Bhajan Esperienze di devoti |
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SATSANG
con Swamiji
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IL
GURU POORNIMA (LUNA PIENA) - 24 Luglio 2002. SWAMIJI RISPONDE COME SI RICONOSCE IL PROPRIO MAESTRO SPIRITUALE? E'
facile sapere chi è il proprio maestro spirituale, perché
quando lo si incontra termina la ricerca e s'incomincia a praticare
veramente la spiritualità. Come sapete chi è vostro padre?
Lo sapete perché credete quello che vi dice vostra madre, non
dovete chiedere agli altri chi sia. Allo stesso modo dovete fidarvi
di quello che vi dice la vostra mente. Chiedete alla vostra coscienza
e seguite quello che vi dice. E' possibile incontrare molte persone
spirituali, poi dovreste andare in un posto tranquillo e con la mente
in pace pensare chi preferite. Pensate bene ai suoi insegnamenti e al
modo di presentarli e decidete chi desiderate come maestro. E' una decisione
importante. Quando avete deciso e il maestro vi ha accettati non dovete
cambiare. Ricordatevi che il maestro non ha bisogno di voi, siete voi
ad averne bisogno.
Mi
avete chiesto che fare se non siete proprio soddisfatti del vostro maestro.
Se non avete fiducia nel vostro maestro la miglior cosa da fare è
abbandonarlo e andarvene. Una persona puo' aver seguito il maestro per
un certo tempo ma sospetta di lui, non crede alle sue parole o non apprezza
le pratiche che consiglia. In tali circostanze, se lo studente è
assolutamente sicuro della sua decisione, il maggior beneficio che puo'
trarre dalla situazione è provare gratitudine per quello che
ha imparato e andarsene. Non importa se è stato con quel maestro
per un certo tempo, deve accettare il suo amore e la sua grazia e abbandonarlo
senza conflitti o litigi.
HARI
OM! Ho realizzato il Sé grazie al karma del mio passato, alle
pratiche spirituali e al servizio per il mondo. Con la realizzazione
ho compreso tutto quello che c'era da sapere e avendo raggiunto questo
stato di conoscenza totale sono diventato un maestro spirituale.
Posso
farvi anch'io la stessa domanda? Perché siete venuti ad incontrarmi?
Chi vi ha mandato? Penso che sia stato Dio a mandarvi. Ho chiesto a
Dio: "Perché hai mandato qui tutte queste persone? Sono
brava gente ". Dio ha risposto: " Certo sono brava gente,
è per questo che li ho mandati ". Allora ho detto: "
Se sono tanto bravi quale bisogno c'è di mandarli a me? Lascia
che vivano felici e in pace, perché fargli fare un lungo viaggio
fino in India per incontrarmi? ". Dio rispose: " Devono fare
altre buone cose e il tuo compito è di fare uscire le loro qualità
". Vedete, Dio vi ha mandati, quindi siete già molto dotati.
Mi ha detto di istruirvi sul sentiero spirituale. Io faccio tutto quello
che mi dice. Dio vi ha scelti per avere da me un assaggio di spiritualità.
Quando delle persone arrivano, parlo loro con gentilezza, manifesto
loro amore e insegno la spiritualità. Parlo loro del servizio
sociale, risolvo i loro problemi personali e le faccio felici. Aiuto
tutti quelli che vengono da me, non faccio discriminazioni di razza,
di colore, di religione o di stato sociale. Quando qualcuno viene da
me lo giudico dal punto di vista spirituale, non secondo le regole del
mondo. Vedo quanta devozione ha, quanto è puro e pulito il suo
cuore, quando è pura la sua mente, se nel cuore c'è un
po' di amore universale o soltanto egoismo. Non sono interessato alla
sua posizione, al suo conto in banca o al fatto che sia cristiano o
indù. Risolvo qualsiasi problema, il mio compito è insegnare
un po' di spiritualità. Se la persona comprende la verità,
per me è sufficiente. Considero tutti alla stessa stregua e mi
ricordo sempre che è Dio che li ha mandati. Dio ha avuto qualche
buon motivo. Io sono al servizio del Divino e devo sempre eseguire la
Sua volontà. E' lui che desidera che aiuti quelli che mi manda,
quindi faccio del mio meglio con la Sua grazia e le Sue benedizioni.
E' molto semplice, non c'è alcun argomento filosofico complesso. COME RICEVERE MEGLIO LA GRAZIA E LE BENEDIZIONI DEL MAESTRO SPIRITUALE? Ho
già spiegato la differenza tra grazia e benedizioni. Per ottenere
la grazia di Dio o le Sue benedizioni dobbiamo pensare sempre a Lui.
Innanzitutto dovremmo credere fermamente che ogni cosa accade secondo
il piano divino. Dovremmo avvicinarci a Dio giorno per giorno, questa
dovrebbe essere la principale ambizione della nostra vita, dovremmo
concepire un sistema interiore che ci permetta di pensare sempre a Dio.
Dovremmo rimanere distaccati dalle relazioni mondane e stare molto attenti
a non venire invischiati nella maya del mondo. Dobbiamo avere una buona
dose di autocontrollo, cercare di non essere egoisti, avere molta considerazione
per gli altri e rispettare i loro interessi e i loro desideri. (Estratti
da "Premananda Satsang" Vol.3) ALTRI SATSANG |